Per sopperire alle difficoltà di diversi istituti cittadini di assolvere agli obblighi imposti dalle norme vigenti contro il rischio di contagio si è giunti a nuovi accordi che garantiscono aule aggiuntive.
Diverse le soluzioni trovate per tante scuole: l’università ha provveduto a rendere disponibili 10 classi di un padiglione del Policlinico per la scuola Leopardi di Minissale, come era già accaduto alcuni anni fa, grazie ad un nuovo accordo firmato dal rettore Salvatore Cuzzocrea.
Il Collereale affitterà 11 aule alla vicina Enzo Drago dopo aver effettuato lavori di ripristino degli spazi per far fronte agli standard di sicurezza necessari; anche per il liceo Giuseppe Seguenza ci saranno importanti novità: il 3 novembre dovrebbero essere pronte 30 aule messe a disposizione dall’istituto delle Ancelle Riparatrici sul viale Regina Elena grazie ai fondi arrivati dal Governo di 2 milioni di euro.
Prosegue invece la trattativa per l’istituto superiore Caio Duilio dopo che sono stati proposti nuovi locali collocati nell’area industriale dello Zir, distanti quasi tre chilometri dalla sede centrale: “Non intendo fare resistenza nei confronti delle soluzioni prospettateci dal sindaco Cateno De Luca, ma intendo ribadire con forza che la proposta che ci è stata fatta non fa altro che penalizzare ulteriormente i nostri studenti, molti dei quali provengono dai villaggi limitrofi e anche dalla Calabria” queste le parole della preside Maria Schirò in merito all’offerta.
Sarà certamente un anno molto difficile per gli istituti di tutta Italia che devono garantire la sicurezza per i loro studenti fortemente penalizzati nei momenti peggiori dell’emergenza; è necessario quindi trovare ogni soluzione possibile perchè della scuola in presenza non si può fare a meno: “La didattica a distanza solo se ci dovesse essere un nuovo lockdown generale, altrimenti è fonte di iniquità e mette in difficoltà studenti e famiglie” ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli.